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142.473 tonnellate di rifiuti bruciati con 36.544 tonnellate di residui, in buona parte avviati al riciclo. Il report della conduzione di Trm del termovalorizzatore di Torino, per il trimestre gennaio-marzo, fotografa la situazione dell’impianto che entra nel settimo anno di attività confermando gli andamenti dei mesi precedenti.

Gli sforamenti dei limi emissivi, che per legge devono stare al di sotto delle 60 ore l’anno, sono stati i seguenti: a gennaio, zero superi per tutte e tre le linee; febbraio mezz’ora di supero per la linea 3; marzo un’ora per la linea 1, zero superi per la linea 2, mezz’ora per la linea 3.

Per quanto riguarda le scorie prodotte, per 29.916 tonnellate si tratta di scorie vere e proprie, in pratica le ceneri del forno; 3.438 tonnellate sono di ceneri leggere in buona parte catturate nei filtri; 2.296 tonnellate sono di prodotti sodici residui, cioè il bicarbonato utilizzato per neutralizzare le sostanze acide. Il rottame ferroso recuperato e venduto alle fonderie raggiunge le 894 tonnellate.

Tra l’energia prodotta spiccano i 39.660 MWh di calore prodotto per alimentare la rete di teleriscaldamento.

Scorie inceneritore Benna che movimenta le scorie
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