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Torino 19 giu 2014 - Il Comitato locale di Controllo, organo di vigilanza dei Sindaci della zona dell’impianto, esprime preoccupazione per l’episodio verificatosi nei giorni scorsi all’interno del termovalorizzatore del Gerbido.

Uno scoppio causato da gas residuo all’interno di un contenitore in pressione, sia pur di lieve entità e senza conseguenze, è un inconveniente abbastanza diffuso nell’operatività dei termovalorizzatori, ma non per questo vanno sottovalutate le possibili conseguenze.

“Alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale del termovalorizzatore del Gerbido - chiede la presidente del Comitato locale di controllo, Erika Faienza – vorremmo che Trm renda ancora più efficienti le misure di verifica sul rifiuto in ingresso e tempestive le comunicazioni ai Sindaci in caso di anomalie”.

Il Comitato dei Sindaci aveva chiesto a Trm che ogni aspetto riguardante l’efficienza dell’impianto fosse verificato con estrema attenzione e con il tempo necessario, anche rinviando il termine della fase di esercizio provvisorio.

“Confidiamo che tutti i problemi di funzionamento riscontrati nella fase di collaudo – conclude Erika Faienza – Siano stati risolti e che l’impianto possa partire a pieno regime nel più alto livello di efficienza tecnica e gestionale a tutela del sistema di smaltimento dei rifiuti e della salute dei cittadini”. 

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