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Cresce la raccolta differenziata in Piemonte ed è sempre più a portata di mano l'obiettivo di raggiungere il 65% entro la fine del 2020 come ci chiede l'Europa.

E' quanto emerge dal primo report sullo stato della produzione dei rifiuti solidi urbani presentato ai consiglieri regionali dall'assessore regionale Alberto Valmaggia dopo l'entrata in vigore della nuova legge regionale.

I dati mostrano, dunque, una crecita della percentuale di raccolta differenziata, che passa al 58,5% nel 2017 con una crescita del 3,3% rispetto al 2016. 

Con la crescita dei rifiuti differenziati diminuiscono i rifiuti non separati che passano, sempre nel 2017, a 192,5 Kg/anno per abitante, con un calo di 12,8 Kg/anno sempre per abitante.

Ma a fronte di questi ottimi risultati c'è da registrare il nuovo aumento della produzione pro capite dei rifiuti. La, pur debole, ripresa economica il 2017 si è portata dietro anche un aumento della produzione complessiva di rifiuti facendo registrare + 16,4 Kg/anno per abitante.

Per quanto riguarda il territorio della Città metropolitana di Torino (l'ex territorio provinciale), i vari consorzi stanno raggiungendo e superando la soglia del 60% di differenziata, con la punta di 80,2% per il sempre più virtuoso territorio Chierese.

Torino si conferma il punto debole del sistema raggiungendo ancora solo il 44,7%. Ma nel capoluogo è prevista l'estensione del sistema "porta a porta", il solo che può fare allineare la metropoli ai risultati della cintura e della provincia dove, in molti casi, questo sistema è praticato da oltre 10 anni.

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