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Il Comitato locale di controllo ha formalmente invitato ISDE Italia a venire a riferire, «in tempi stretti» sullo studio che ha riguardato le unghie dei bambini.

La lettera formale è stata inviata, oggi, dal presidente del Comitato, Marco Marocco, all'associazione dei medici per l'ambiente che, dal 2013 al 2015, ha lanciato una campagna di prelievi di unghie su 270 bambini, alunni delle scuole della zona del termovalorizzatore. Lo studio dell'ISDE è mirato alla ricerca di metalli nelle unghie dovuti a bioaccumulo da inquinamento. L'associazione ISDE ha già spedito gli esiti alle famiglie che avevano partecipato al progetto ma non ha ancora illustrato questi risultati al Comitato e ai suoi membri scientifici. Al contrario, è già stato lanciato, su alcuni organi di informazione, l'allarme per questi risultati arrivati alle famiglie; risultati che non sono mai stati portati a conoscenza degli enti sanitari e del Comitato di controllo. 

«Recentemente - scrive il presidente all'ISDE - il Comitato è venuto a conoscenza, tramite articoli giornalistici e gli stessi genitori dei bambini coinvolti, che la vostra associazione avrebbe divulgato i dati preliminari delle analisi, effettuate su un gruppo di 270 bambini con l'obiettivo di comprendere gli effetti sulla salute connessi alla presenza dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Torino». Per questo, si chiede all'associazione di indicare la disponibilità a un «incontro informativo» con il Comitato in tempi, appunto, stretti «stante la palese urgenza di un chiarimento».

Il Comitato, chiede, inoltre all'ISDE, «l'anticipo della documentazione relativa allo studio effettuato e ai risultati ottenuti».

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