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 Torino 25 lug 2014 - Saranno disponibili soltanto in autunno i risultati della ricerca di diossine nel sangue di un campione di abitanti nella zona del termovalorizzatore. Gli esiti erano stati annunciati per giugno ma il laboratorio dell’Istituto superiore di sanità, che sta effettuando le analisi, ha chiesto altro tempo.

Il monitoraggio sulle diossine riguarda ancora i campioni raccolti prima dell’entrata in esercizio dell’impianto. Il monitoraggio successivo sulle diossine nell’Uomo sarà effettuato entro tre anni: sarebbe inutile un periodo più breve, visti i tempi lunghi di accumulo nell’organismo delle famiglie delle diossine e simili diossine.

Intanto, è terminato in questi giorni il controllo post operam (cosiddetta fase T1) previsto dal programma di biomonitoraggio realizzato da SPoTT, promosso dalla Provincia di Torino con l’obiettivo di riconoscere l’eventuale assorbimento di sostanze contenute nelle emissioni del termovalorizzatore di Torino in un campione di residenti della zona e in un gruppo di controllo.

A un anno di distanza dal primo controllo e dall’entrata in funzione del termovalorizzatore, i responsabili del biomonitoraggio hanno invitato i 407 residenti (tra cui 13 allevatori) inclusi nello studio a sottoporsi ad un secondo controllo che prevede la ricerca di metalli e IPA (Idrocarburi Aromatici Policiclici) nell’urina.

I prelievi riguardanti i lavoratori sono programmati per settembre e proseguiranno anche nel corso del 2015 per quei lavoratori che sono stati assunti nella primavera 2014.

Dal 23 giugno al 18 luglio 2014, 387 persone si sono recate nuovamente presso i poliambulatori delle ASL TO1 e TO3. Per permettere anche ale persone inserite nel campionamento attualmente in vacanza di poter partecipare, i prelievi saranno completati, nelle prossime settimane, al loro rientro in città.. Solo 5 persone hanno rifiutato di continuare lo studio.

I risultati degli esami sui campioni di urine, costituiranno un primo punto di valutazione sull’andamento nel tempo degli indicatori di esposizione nei residenti in prossimità dell’impianto dopo la sua entrata in funzione. La coordinatrice del programma complessivo di sorveglianza sanitaria è la Dr.ssa Antonella Bena.

Da rilevare, nel percorso effettuato, che gli operatori sanitari del Servizio di Igiene e sanità pubblica e del Poliambulatorio di Grugliasco coordinati dal dottor Enrico Procopio hanno provveduto ad effettuare le previste analisi in tempi molto ristretti circostanza che ha consentito di completare il lavoro previsto prima della pausa estiva.

Il successivo controllo post operam sarà nel 2016 e l’ASL TO3 svolgerà un programma molto accurato di sorveglianza al fine di fornire alla popolazione tutte le garanzie necessarie per la tutela della salute pubblica e utili informazioni ai decisori politici.

“I controlli sanitari sul campione di popolazione, oltre a rassicurare sulla situazione ambientale, hanno consentito anche un'importante opera di prevenzione sullo stato di salute generale degli abitanti della zona: sono stati rilevati molti casi di ipertensione, ipercolesterolemia che ora possono essere tenuti sotto controllo da pazienti ignari”, dichiara l’assessore Regionale alla Sanità, Antonio Saitta.

Tutta la documentazione tecnico-scientifica ed altre informazioni di interesse pubblico sul programma SPoTT sono disponibili nell’apposito spazio web www.dors.it/spott

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