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Il Comitato locale di controllo, presieduto per la prima volta dalla nuova consigliera delegata, Barbara Azzarà, ha convocato un’assemblea pubblica il 4 dicembre alle ore 21 a Beinasco presso i locali della chiesa sconsacrata di Santa Croce in piazza Alfieri.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare: in quell’occasione saranno presentati i risultati dei report di Spott sui metalli nella popolazione residente e non residente e sui contaminanti organici nei lavoratori dell’impianto.

Nel frattempo è stato deciso di prorogare al 2019 la scadenza per il report finale di Spott che attende ancora, dall’Istituto superiore di sanità, la validazione definitiva dei risultati sui composti organici nella popolazione residente intorno all’impianto. La coordinatrice del progetto, Antonella Bena, ha fornito rassicurazioni per una consegna entro l’estate del prossimo anno.

Sempre a proposito di Spott, Trm, la società che gestisce l’inceneritore, ha confermato l’intenzione di finanziare una nuova “edizione” del grande progetto di biomonitoraggio. I tecnici e i funzionari della Città metropolitana discuteranno con gli enti sanitari e ambientali sulle caratteristiche del nuovo studio in vista di una presentazione di una bozza di progetto da portare all’approvazione del Comitato nel corso del prossimo anno: la spesa dovrebbe essere di poco inferiore ai due milioni per altri quattro anni di controlli sanitari sulla popolazione a partire dal 2020.

Nella seduta di ieri, il Comitato ha anche deciso di chiedere nuovamente all’associazione dei medici ambientalisti Isde la trasmissione dei risultati dello studio sulle unghie dei bambini residenti nella zona dell’inceneritore, esiti più volte annunciati ma mai resi noti, stigmatizzando, ancora una volta, la scelta di Isde di spedire i referti alle famiglie senza un confronto preventivo sul piano scientifico. In seguito alla trasmissione dei risultati l’Isde sarà convocato dal Comitato per l’illustrazione dello studio.

Nella seduta, Trm ha anche annunciato che è in via di completamento l’impianto di generazione del teleriscaldamento, che dovrebbe essere operativo nell’autunno 2019.

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