Il sindaco di Rivoli, «Il comitato? Un luogo importante di confronto per i sindaci»

Martedì, 24 Febbraio 2015 09:37
Torino 24 feb 2015 – Il sindaco di Rivoli, Franco Dessì, dà un giudizio positivo sul lavoro del Comitato Locale di Controllo e pensa che debba continuare a svolgere le sue finzioni di organismo politico-tecnico di monitoraggio sull’impianto. «È vero che è terminate la fase di rodaggio del termovalorizzatore – osserva il primo cittadino rivolese – e che da quando è a regime ci sono stati pochi sforamenti. Ma è fondamentale continuare ad avere un organismo dove i sindaci con i loro tecnici possano confrontarsi e periodicamente fare il punto della situazione. Anche se non ho nessuna posizione ideologica contro il termovalorizzatore non vuol dire che non voglia essere assolutamente sicuro che funzioni bene». Dessì è d’accordo con l’allargamento al confronto nel Comitato alle associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale. «È importante che l’allargamento avvenga verso associazioni riconosciute in ambito nazionale che sono ben preparate sui temi dell’incenerimento e che…

Il comune anti inceneritore: «Il Comitato di controllo va rafforzato»

Venerdì, 20 Febbraio 2015 11:45
Torino, 20 Feb 2015 - Da quando è entrato in Comune non ha mai smesso di osteggiare il termovalorizzatore (o inceneritore come preferisce chiamarlo), ma Mauro Marinari, insieme alla sua assessore all’ambiente Gianna De Masi non ha mai smesso di credere nel Comitato Locale di Controllo. Anzi, per la giunta che guida il Comune ribelle, fermamente No Inceneritore, il Comitato andrebbe rafforzato e rilanciato. «Pensiamo che il Comitato Locale di Controllo non solo debba continuare ma debba essere reso più autorevole – affermano Marinari e De Masi – Finora ha rappresentato un importante luogo di informazione e formazione per le amministrazioni. È importante mantenere un ruolo di controllo da parte della politica e avere una sede dove i sindaci possano ottenere informazioni dettagliate per essere poi in grado di trasmetterle ai cittadini. Un impianto di questo genere può avere conseguenze importanti sulla qualità della vita delle persone (fatto che è…

Gambetta, «Il Comitato è utile e deve continuare a lavorare»

Martedì, 17 Febbraio 2015 17:14
Orbassano (TO) 17 Feb 2015 – Per il Comitato Locale di Controllo si prepara una fase nuova, che partirà con l’approvazione del nuovo regolamento interno. Intanto, ci si interroga sulle funzioni e il ruolo di questo organismo che all’inizio della storia del termovalorizzatore fu fortemente voluto dai sindaci e dall’ex Provincia come ulteriore garanzia per la salute della popolazione. Per il sindaco di Orbassano, Eugenio Gambetta (Forza Italia), intanto, «un Comitato di controllo dei sindaci ha un ruolo ancora più importante di prima, oggi che Trm non è più una società a maggioranza pubblica». Poi, «non è necessario attribuirgli un ruolo diverso da quello attuale; e cioè verificare che venga rispettato quello che è stato deciso nelle sedi istituzionali. E se è vero che all’inizio i sindaci nel Comitato si occupavano soprattutto di fornire indicazioni sulle azioni da compiere per la sicurezza dei cittadini, oggi abbiamo forse più un ruolo…

Via libera al teleriscaldamento

Lunedì, 16 Febbraio 2015 16:14
Torino 16 feb 2015 - Lo scorso 5 febbraio l'Ato-R, L’Associazione d’ambito torinese per il governo dei Rifiuti ha definitivamente approvato il progetto per la distribuzione del teleriscladamento in favore dei Comuni di Grugliasco e Beinasco. Il termovalorizzatore gestito da TRM S.p.A., società partecipata dal Gruppo Iren, opera in assetto cogenerativo, producendo sia energia elettrica, sia calore. L’energia termica, attraverso una dorsale di collegamento costituita da doppia tubazione interrata della lunghezza complessiva di circa 5,4 km, sarà trasportata a due punti di interconnessione, rispettivamente con la rete di teleriscaldamento di Grugliasco e della futura rete di Beinasco. Un’operazione che vale 19,5 milioni di investimento e che da oltre 10 anni rappresenta una delle richieste di compensazione ambientale più importanti tra quelle avanzate dalla Provincia e dai Comuni. Di questi 19,5 milioni di costo complessivo, quattro milioni li mette subito Trm, un altro milione e 860 mila necessari per la costruzione…

Arpa, «Analizzare i nuovi flussi di massa, potrebbe aumentare l'inquinamento»

Venerdì, 06 Febbraio 2015 14:51
Torino 6 feb 2015 – L’aumento dei rifiuti da bruciare nel termovalorizzatore aumenterà le emissioni? È possibile che con 70 milia tonnellate annue in più e i forni che andranno al massimo carico termico possano variare anche i “flussi di massa” dei fumi e che dunque possano variare anche gli inquinanti che sarà necessario abbattere al camino. A lanciare l’allarme è l’Arpa Piemonte, che con il vicedirettore Carlo Bussi, chiede che la questione sia attentamente vagliata dalla Conferenza di servizi chiamata a esprimersi sulla richiesta di Trm di aumentare la capacità di rifiuti da smaltire al massimo carico termico. «Visto che variano i flussi di massa – afferma Bussi – potrebbero anche variare i carichi inquinanti. Servono maggiori dati». Intanto, l’Arpa riporta i dati della prima relazione di un anno di monitoraggi che hanno paragonato i dati della qualità dell’aria prima dell’entrata in funzione del termovalorizzatore e dopo i primi…

Nuovo superamento dei limiti emissivi

Venerdì, 30 Gennaio 2015 23:34
Torino 30 gen 2015 - Nuovo superamento dei limiti di monossido di carbonio. Ieri, a seguito di un intervento di manutenzione, si è verificato un blackout elettrico che ha determinato un trip di caldaia, causa del superamento del limite della media giornaliera del Monossido di Carbonio (116 mg/Nm3). Lo riferisce un comunicato di Trm. Nella Linea 3 si è verificato un analogo sforamento; tuttavia, un malfunzionamento delle strumentazioni che misurano i valori emissivi della Linea 3 ha comportato l’impossibilità di rilevare i valori dell’Ossigeno e, di conseguenza, i dati relativi ai parametri emissivi che consentono di determinare la media giornaliera. Da calcoli di Trm si può in ogni caso rilevare che il valore del Monossido di Carbonio si attesta intorno ai 210 mg/Nm3. Da stime di Trm si può comunque escludere che tali valori possano determinare impatti negativi sulla salute della popolazione o sull’ambiente circostante. Attualmente, sono in marcia regolare…

«Al Gerbido non arriveranno rifiuti da altre regioni»

Venerdì, 30 Gennaio 2015 10:54
Al Gerbido non arriveranno rifiuti da altre regioni, se non in casi di emergenza. La Regione Piemonte, che con il presidente Sergio Chiamparino guida la Conferenza delle Regioni italiane, chiederà al governo di non inserire il termovalorizzatore di Torino nell’elenco dei siti di interesse strategico nazionale che saranno obbligati a bruciare l’immondizia proveniente dalle regioni che sono in emergenza rifiuti. Si tratta di un obbligo stabilito dalla legge che ha convertito il decreto Sblocca Italia che, all’articolo 35 prevede, appunto, che gli inceneritori, spinti al massimo della loro potenza termica, siano obbligati a ricevere i rifiuti provenienti dalle regioni poco virtuose, quelle, cioè, che non hanno mai costruito impianti di termovalorizzazione. Il Piemonte onorerà soltanto gli accordi di reciproco aiuto che sono in corso con alcune Regioni tra cui Lombardia e Liguria, accordi che prevedono protocolli d’intesa in caso di emergenze nello smaltimento finale dei rifiuti. Il perché di questo…

Rivoli dice No ai rifiuti da fuori Regione

Giovedì, 29 Gennaio 2015 15:12
Torino 29 gen 2015 - Il Comune di Rivoli chiede che il termovalorizzatore del Gerbido non sia inserito tra i siti di interesse strategico nazionale, un’iscrizione che comporterebbe l’obbligo di bruciare anche rifiuti provenienti da altre regioni. Lo ha deciso il Consiglio comunale della città del Castello, che ieri sera è stato riunito in seduta aperta agli interventi dei cittadini. Una seduta dove la gente non si è fatta attendere, a dimostrazione di quanto la “questione inceneritore” non sia per nulla passata nel dimenticatoio. La sala (che solitamente è vuota) per l’occasione era strapiena con circa 130 persone, in buona parte agricoltori mobilitati dalla Coldiretti. E proprio gli agricoltori avevano in mano un opuscolo realizzato dai veterinari dell’Asl To 3 che contiene i consigli per buone pratiche agricole utili a limitare le contaminazioni da diossine e Pcb nel ciclo del foraggio-mucca-carne-latte e mangime-gallina-uovo. La mozione votata dal Consiglio comunale era…

Torresin, «Il nuovo limite potrebbe arrivare a 490.000 tonnellate»

Giovedì, 29 Gennaio 2015 13:27
Torino 29 gen 2015 - Il limite massimo di esercizio del termovalorizzatore del Gerbido passerà dalle attuali 421.000 tonnellate annue di rifiuti a 490.000 tonnellate. È l’ipotesi di Bruno Torresin, presidente di Trm, la società che gestisce l’impianto che per effetto del decreto Sblocca Italia ha presentato il 7 novembre 2014 l’istanza alla Provincia di Torino per ottenere l’autorizzazione ad operare al massimo carico termico. Come è noto il decreto legge, all’articolo 35, impone ai termovalorizzatori di “lavorare” al massimo carico termico, un parametro che dipende dalla quantità di rifiuti bruciati e dal loro potere calorifico. Questo del “massimo carico termico” sarà quindi il nuovo parametro per indicare la capacità massima di un inceneritore. Ma per il Gerbido, che opera a un massimo carico termico già definito nel 2006 di 206 Mw, cosa vuol dire questo in termini di tonnellate di rifiuti? «Il nostro impianto – precisa Torresin – potrebbe…

Gerbido, con lo Sblocca Italia sparisce il limite di 421.000 tonnellate

Mercoledì, 28 Gennaio 2015 13:11
L’entrata in vigore del decreto Sblocca Italia porta al Gerbido la cancellazione del tetto di 421.000 tonnellate per sostituirlo con un più complicato limite del carico termico. Ad indicare i termini operativi in cui l’impianto potrà funzionare non ci sarà più un quantitativo massimo di rifiuti da bruciare ma, appunto, il solo carico termico che fin dall’Autorizzazione integrata ambientale è fissato a 206 Mw di potenza termica. Il carico termico, in realtà, dipende dalle tonnellate dei rifiuti che vengono bruciate nelle 7.800 ore annue di esercizio previste e dalla qualità del rifiuto che viene bruciato. Chi si aspetta di vedere un aumento dei limiti espressi in tonnellate di rifiuti smaltibili resterà, quindi, deluso. Il nuovo provvedimento autorizzativo che si adeguerà al decreto non sarà così facilmente traducibile in limite dei rifiuti all’ingresso. Ma dovrà comunque rispettare lo spirito del decreto che prevede un utilizzo spinto al massimo dei termovalorizzatori presenti…

Come funziona il teleriscaldamento del Gerbido

Venerdì, 16 Gennaio 2015 07:28
Torino 16 gen 2015 - Il vantaggio ecologico del teleriscaldamento è sempre lo stesso, anche se il calore è prodotto dai rifiuti del termovalorizzatore. Si usa una sola fonte inquinante per sopprimerne tante altre. Nel caso del calore prodotto dalla combustione dei rifiuti, in più, si sfrutta il potenziale energetico di un impianto che ci sarebbe comunque, perché è stato voluto dalla Pubblica Amministrazione in primo luogo per smaltire i rifiuti non differenziabili. Lasciamo, per ora, da parte le considerazioni su se sia più “dannoso” per l’ambiente e per la salute umana un grande camino alto 120 metri che emette un residuo controllato di fumi filtrati prodotti dalla combustione di certe categorie di rifiuti oppure diverse centinaia di caldaie e caldaiette sparse per Grugliasco e Beinasco che bruciano metano e gasolio. Per ora focalizziamo le nostre considerazioni sul fatto che esiste già una fonte energetica che in questo modo viene…

Teleriscaldamento, accordo raggiunto. A maggio il cantiere

Mercoledì, 14 Gennaio 2015 15:22
    Torino, 14 gen 2015 - Il termovalorizzatore del Gerbido sarà finalmente allacciato alla rete di teleriscaldamento. Un’operazione che vale 19,5 milioni di investimento e che da oltre 10 anni rappresenta una delle richieste di compensazione ambientale più importanti tra quelle avanzate dalla Provincia e dai Comuni. Dopo una trattativa durata un anno, a dicembre si è chiusa positivamente la conferenza di servizi e nei prossimi giorni l’Autorità d’ambito per la gestione dei rifiuti approverà definitivamente l’accordo. I rifiuti bruciati nell’impianto riscalderanno i comuni di Grugliasco e Beinasco. A Grugliasco esiste già la rete comunale di teleriscaldamento gestita dalla società Nove, ed è a questa rete che saranno allacciati, più o meno sotto l’area universitaria, i quattro chilometri di tubi provenienti dal termovalorizzatore. Un percorso che prevede il passaggio in un sottopasso ferroviario che richiederà il nulla osta delle ferrovie. A Beinasco, invece, la rete locale non esiste ancora…
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Convocazioni

  • *** Spostato a Torino il Comitato del 29 gennaio. *** +

    Per motivi tecnici e logistici legati anche alla presenza del Dott. Alimonti dell'Istituto Superiore di Sanità proveniente da Roma, la Read More
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